lunedì 9 maggio 2011

LA GIUSTA CONCENTRAZIONE


Durante l' allenamento mi è capitato spesso di riprendere i miei allievi perchè non si concentravano, richiedo sempre il massimo impegno in tutto quello che si fa nel Dojo, perfino dai bambini. Anche io cerco di impegnarmi al massimo negli allenamenti per focalizzare e raggiungere al meglio quelli che sono miei obiettivi. Sono un fermo sostenitore della pratica da soli naturalmente per integrare quella normale, visto che con il self-training si possono focalizzare meglio i propri punti critici. Domenica sono andato ad uno stage tenuto dal M° Guidetti, ero molto determinato nel fare bene e chiamato a dimostrare un khion-kumite per ben tre volte non mi sono accorto che il maestro mi invitava a fare il kiai sull' attacco. Questo mi ha portato a trarre la conclusione che essere TROPPO CONCENTRATI PUO' EQUIVALERE A NON ESSERLO PER NIENTE. L' eccesso di concentrazione fa si che in una dinamica situazionale non si è in grado di cogliere immediatamente la variante dell' azione che si può verificare, cosa che difficilmente avviene in un regime di self-training, dove non ci sono avversari. Invito tutti voi ad avere e ad adattare la vostra concentrazione nell' allenamento a secondo dei casi. Oss!!

venerdì 6 maggio 2011

SHIN KI TAI

In uno dei tanti allenamenti con il M° Shirai quest'ultimo non faceva che ripetere nel suo italiano "giapponesizzato" queste tre parole: Shin Ki Tai.Coinvolto dall'allenamento e dalla voglia di fare bene in quel momento non ne ho colto il significato,cosa voleva intendere realmente il Maestro. Con il passare del tempo ho voluto approfondire questi concetti che evidentemente la mia mente non aveva tanto tralasciato ma che anzi come un tarlo erano presenti nei miei pensieri "marziali". Ebbene Shin vul dire Mente, Ki spirito, energia, Tai corpo.In ogni tecnica, kata, kumite, ma io aggiungerei in ogni cosa si deve agire tenendo presenti questi tre aspetti che fanno la differenza e che contraddistinguono il vero Karate-do da altre interpretazioni. Forse quando ci vengono poste delle domande sul Karate Tradizionale, su quali sono le sue peculiarità, sulle sue differenze rispetto al Karate sport o alle altre arti marziali, bisognerebbe rispondere tralasciando i semplici orpelli tecnici ma tenendo presenti i concetti che lo contraddistinguono e che di conseguenza ne variano anche la tecnica, non solo a livello esteriore (percepibile solo dagli addetti al settore e pure altamente qualificati)ma nella sua sostanza ed efficacia come forma di Budo. La vera differenza forse non è nell' arte marziale che si pratica o meglio potrebbe essere un dettaglio irrilevante, ma nel modo, nell' aspetto spirituale in cui ci si approccia.Questo naturalmente è solo il mio umile pensiero di praticante. Oss!!!!

venerdì 22 aprile 2011

RIFLESSIONI


Lo scorso sabato mi sono allenato presso la palestra "Okinawa" di Acerra con il M° Giusti. Un allenamento molto intenso e bello, basato sul modo di approcciarsi in termini tecnici al kumitè. Questo allenamento mi ha portato a fare alcune riflessioni:Il kumitè si basa soprattutto sul ritmo, sulla simbiosi che si deve acquisire con il movimento dell'avversario, sulla scelta di tempo, sulla conseguente strategia da applicare, sull' henka, è necessario rimanere legati all'avversario come se si fosse collegati ad una cintura virtuale, fino a quando non si porta a segno la tecnica. Solo un kumitè fatto in questo modo sarà di elevato livello, a prevalere sarà la tecnica scaturente da una strategia ben definita insieme all'atteggiamento mentale. Per fare tutto questo c'è bisogno di raggiungere un' elevata maestria. La foto sopra è stata presa dal Samurai di Marzo, si tratta di uno stage con il M° Shirai fatto a Casalpalocco, io sono il primo in basso a sinistra vicino all'Hanshi Ceruti. Oss a tutti e auguri di buona Pasqua.

lunedì 4 aprile 2011

Stage con Sensei Toshio Yamada





Il mio continuo peregrinare alla ricerca di risposte e soprattutto alla ricerca di continui spunti per il mio Karate do mi ha portato allo stage del M° Yamada. Dopo tanto tempo e anche l'aver praticato quasi dappertutto mi ha fatto conoscere ed acquisire la stima di molti maestri del settore, i quali mi dimostrano il loro affetto invitandomi, sapendo di fare cosa gradita, quando organizzano i loro eventi. La giornata di Domenica è stata all'insegna della festa in quanto è stato festeggiato a sorpresa, anche il compleanno del M° Yamada. In questa occasione ho potuto affinare il mio bagaglio tecnico, visto che l' allenamento di Yamada mi ha fatto riflettere su alcune tecniche di kumitè davvero efficaci che avevo un pò lasciato da parte nella mia attuale formazione. Un karate davvero molto fluido quello del sensei nipponico che mi ha colpito per la sua scioltezza e la sua "pulizia" tecnica, nonostante avesse un ginocchio malandato . A tutti i praticanti consiglio di introdurre nella routine d 'allenamento l' Oikomi nelle varie forme (singolo, doppio, triplo) , se applicato bene può davvero fare la differenza nel Kumitè. Oss a tutti voi.

martedì 29 marzo 2011

STAGE CON SHIRAI SENSEI A BARLETTA





Tra il proliferare di sigle, di federazioni, di accademie e di stili, una delle poche certezze è sicuramente Hiroshi Shirai.Grande Karate nella città della disfida e dove si pratica questo tipo di Karate io sicuramente non posso mancare. Il primo giorno trattandosi di un corso di Goshindo mi aspettavo di vedere tecniche appartenenti a questo filone invece, il maestro Shirai, ha applicato a spezzoni i Khion dei dan e alcuni Kata tra cui: Heian Shodan, Heian Nidan, Bassai Dai, Bassai Sho. Questo programma mi ha portato a riflettere che oramai il Karate di Shirai è un tutt'uno e che ogni argomento o filone si riallaccia all'altro senza distinzione fra Khion, Kata, Kumite e Goshindo. Il secondo giorno allenamento Isi, davvero senza sosta per più di 3 ore. Il tutto in un' atmosfera dove si respirava la vera tradizione del Karate Shotokan!! La giornata si è conclusa con la sessione d' esami nella quale l'amico Giuseppe Greco ha conseguito brillantemente il 1° dan. Auguri e a presto!!!

venerdì 18 marzo 2011

Corsi con Hiroshi Shirai


E' qualche mese che non riesco ad allenarmi con Shirai sensei,finalmente il 26 e il 27 di questo mese Shirai verrà a Barletta. Sicuramente sarà un' ottima occasione per imparare da una delle "fonti" più ricche e ricercate dello Shotokan mondiale. Nei prossimi post commenterò sicuramente questi allenamenti. A distanza di una settimana sono già impaziente!!! Oss a tutti i praticanti.

domenica 13 marzo 2011

KARATE NO SHURYO WA ISSHO DE ARU




Karate no shuryo wa issho de aru, con questa massima il M° Funakoshi esprime chiaramente che il Karate si deve praticare per tutta la vita. Ogni volta infatti che si ritorna su di una tecnica o su di un kata si ci rende sempre conto che non si finisce mai di migliorare, perchè la perfezione è un concetto troppo alto e difficile da raggiungere. Nell'allenamento tenutosi alla palestra Okinawa con il M° Angelo Torre, già campione mondiale nel 1990, abbiamo praticato vari Kata Shotokan: Jitte, Kanku dai, Sochin, Kanku sho e una serie di uchi waza estrapolate dai Khion del M° Shirai. Tutti kata è tecniche di cui oramai ho una certa padronanza eppure ogni volta che li pratico, ogni volta che mi alleno con un grande Maestro mi rendo conto che c' è sempre qualcosa, un particolare, un dettaglio che va registrato e migliorato. Penso che Funakoshi oltre a riferirsi ad una certa costanza nella pratica volesse dire anche che il Karate si deve praticare in ogni momento della vita, in tutti i gesti quotidiani, per affrontare le varie situazioni con la mentalità e lo spirito popri del Karate. Buona Domenica a tutti i praticanti!!!